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L’incontro del bambino con l’acqua

Fin dai primi giorni di vita il neonato entra in relazione con l’acqua attraverso il bagnetto.
Il bagnetto non serve solo per farsi lavare ma per conoscersi e farsi conoscere. Il rapporto con l’acqua consente di stabilire un maggiore contatto fisico rispetto all’esterno; l’acqua permette il libero flusso delle sensazioni fisiche, permette di conoscersi meglio, di avere la corretta percezione di sé, di accrescere le possibilità di movimento.

Nell’età neonatale è fondamentale favorire il contatto fisico e il gioco tonico: raccoglierlo tra le braccia, cullarlo, massaggiarlo, accarezzarlo.
Tale esercizio è favorito nell’ambiente acquatico. In acqua il neonato sperimenta e ricerca le stabilità motorie che saranno la base per attività quali camminare, correre, andare in bicicletta. In acqua si sente libero ed ha maggiori possibilità di movimento. L’acqua è per lui sinonimo di relazione, di scoperta, di gioco, di rischio, di emozione, di piacere.

Quali sono i benefici

Il bagnetto ha per il bambino un effetto rilassante ed è la giusta preparazione per una notte serena e tranquilla. Non è solo naturalmente necessario, fin dai primi giorni di vita, per assicurare la giusta igiene quotidiana ma l’attività in acqua è per il bambino una magica esperienza ludica attraverso cui rinforza il sistema cardio-circolatorio, respiratorio e l’apparato scheletrico. In questa esperienza la relazione affettiva e lo sviluppo psicologico sono stimolati dalla relazione col genitore.

Quando fare il bagnetto al neonato

Il bagnetto può essere fatto tutti i giorni anche in presenza del cordone ombelicale: in questo caso è sufficiente, al termine del bagnetto, asciugare con cura il cordone tamponandolo delicatamente.

Come fare il bagnetto al vostro bambino in modo corretto

E’ indispensabile la presenza di un adulto, che abbia competenza, nel saper reggere e contenere il bambino all’interno della vaschetta e che operi in costante monitoraggio; la presenza dei sostegni ergonomici all’interno della vaschetta contribuisce a garantire il corretto sostegno del bambino.

Il locale dove si intende svolgere il bagnetto deve avere una temperatura di almeno 20-21 gradi centigradi; potrebbe quindi essere necessario pre-riscaldare l’ambiente con un supporto termico appropriato (es. stufetta elettrica) che, per sicurezza, se portatile, va tenuta lontano dalla vaschetta e spento prima di iniziare il bagno. Prestare attenzione ad evitare correnti d’aria (finestre aperte, passaggio di persone).

Tutto l’occorrente per il bagnetto va preparato preventivamente così da avere tutto a portata di mano. Per il neonato è consigliabile, soprattutto nelle stagioni più fredde, preriscaldare modicamente il panno idroassorbente per l’asciugatura (ad esempio, riponendolo per qualche minuto sul termosifone).

La durata deve essere di pochi minuti per i neonati ed i lattanti; fino a 10-15’per il bambino più grandicello.

La vaschetta va collocata in una posizione comoda (alla giusta altezza per l’adulto) e stabile, per evitare il rischio di ribaltamento. Va riempita, nella giusta quantità, all’incirca il 50% della capienza, con acqua calda: la temperatura ideale per il bagno di un neonato/lattante è intorno ai 37/38 gradi centigradi, temperatura simile a quella corporea.

Dopo il mese di vita è possibile ridurla di 2-3 gradi centigradi, calibrandola anche in relazione alla temperatura ambientale. Nonostante la presenza del termometro (indispensabile) è consigliabile accertarsi sempre della temperatura dell’acqua immergendo il proprio gomito (non la mano). E’ consigliabile soprattutto per il primo mese di vita di utilizzare prodotti per la detersione ipoallergenici che non necessitino di risciacquo, versandone una modica quantità direttamente nella vaschetta.

Al termine del bagnetto è importante porre attenzione alla modalità con la quale far uscire il bambino dall’acqua. Per farlo, bisogna sorreggere con una mano la sua nuca e la testina, con l’altra il sederino, tenendo contemporaneamente una coscia con il pollice e l’indice. Bisogna muoversi cautamente e tenere ben fermo il bambino perché i neonati bagnati possono essere molto scivolosi.
È importante avvolgere il bambino in un asciugamano e asciugarlo subito prima di vestirlo.

Suggerimenti pratici

Disporre su un piano sufficientemente ampio vicino alla vaschetta un asciugamano grande disteso e tutti gli altri prodotti che possono servire.

Lavarsi bene le mani e, sempre dopo aver ricontrollato la temperatura dell’acqua, spogliare il bambino ed immergerlo delicatamente con gradualità (piedi->arti inferiori->bacino->tronco); sostenerlo con il braccio sinistro in modo che il pollice sia sulla sua spalla sinistra e le altre dita sotto la sua ascella sinistra; la testa del piccolo si appoggerà comodamente sull’avambraccio.

Lavare il viso e poi il corpo ricordando di detergere sempre per ultimo le zone più sporche (per ultimo, genitali e piedini). Insaponare e lavare la testa con un detergente a pH neutro (è consigliabile non utilizzare lo shampoo prima del terzo mese di vita).
Tolto il bambino dalla vasca, adagiarlo sul panno idroassorbente (meglio se spugnoso) ed asciugare con cura a partire dalla testa facendo particolare attenzione alle pieghe inguinali ed ascellari.

Relazione a cura di:

Dott. Gianpaolo Mirri

Specialista in Pediatria
Specialista in Neonatologie e Patologia neonatale
Direttore S.S. Neonatologia e cure intermedie neonatali
Ospedale “Alessandro Manzoni” Lecco.
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